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martedì 27 aprile 2010

L'arte della Geisha





Il “gei” significa “artista”, e (sha) che vuol dire "persona. La parola “geisha” si traduce come “esperta nelle belle arti”. La geisha è colei che eccelle nell’arte del canto, della musica e, soprattutto, della danza: le geishe più famose erano infatte eccelse danzatrici, e solo le maiko (apprendiste) più belle e promettenti venivano incoraggiate a specializzarsi in questa disciplina, che regalava notorietà, fama e prestigio.
La vita della geisha era estremamente dura e sin dall’infanzia, quando lasciavano la loro casa per andare a vivere negli okiya, le case delle geishe. Per intraprendere la carriera di geisha, infatti, era necessario iniziare l’addestramento sin da piccolissime, addestramento che durava poi tutta la vita.
Le ragazze negli okiya cominiciavano il loro cammino come domestiche e solo dopo un certo periodo nel quale dovevano dimostrare obbedienza, rispetto e un certo tipo di atteggiamento iniziavano a frequentare la scuola delle geishe, dove le materie insegnate erano canto, suonare lo shamishen, cerimonia del te e danza. La scuola continuava per tutta la durata dell’esercizio della professioneoltre l’età : non era raro vedere presenti a feste e banchetti geishe anziane. La geisha deve stimolare il piacere intellettuale, il piacere per l’arte, solleticare il gusto per il bello. Una geisha è un’intrattenitrice e un’esecutrice che vende la sua arte, non il suo corpo.





mercoledì 21 aprile 2010

Lavoro Creativo: Disoccupato in affitto!!



Pensando alla Festa dei Lavoratori mi é venuto in mente un articolo letto qualche mese fa su un quotidiano locale che riguardava l'iniziativa di un ragazzo di Lanusei,
Pietro Mereu un creativo, che da anni vive nella penisola e della sua bizzarra e provocatoria avventura.




Disoccupato in affitto è il tour di disoccupato in dieci città italiane che per trovare lavoro affitta se stesso. Il video del 1°episodio è girato per le strade di Roma.
Gli autori di questo tour Pietro Mereu e Luca Merloni sono alla ricerca di una produzione e/o sponsor per il completamento del progetto, che potrebbe diventare un format tv o un film documentario.

Dante Alighieri - Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia


Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia è un sonetto del sommo poeta Dante Alighieri contenuto nel XXVI capitolo[1] della Vita Nova.


Tanto gentile e tanto onesta parela donna mia,
quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua devèn, tremando, muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.


Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umiltà vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a mira col mostrare.


Mostrasi sì piacente a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender no la può chi no la prova;


e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.

lunedì 19 aprile 2010

Simone Cristicchi - Meno male che c'è Carla Bruni...



Video clip girato a Londra della canzone che Simone Cristicchi ha presentato al Festival di Sanremo
La gente non ha voglia di pensare cose - cose negative
la gente vuol godersi in pace le vacanze estive
ci siamo rotti il pacco di sentire che tutto va male
della valanga di brutte notizie al telegiornale
C’è - L’Italia paese di Santi
pochi idraulici e troppe badanti
C’è l’Italia paese della Liberté Egalité
e del Gioca Giuè!
C’è - l’Italia s’è desta
ma dipende dai punti di vista
C’è la crisi mondiale che avanza
e i terremotati ancora in vacanza
Meno male che c’è Carla Bruni
Siamo fatti così -
Sarkonò Sarkosì...

sabato 17 aprile 2010

Frasi e riflessioni celebri di Paulo Coelho



Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947) è uno scrittore e poeta brasiliano.

  • E' proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante.

  • A volte è impossibile fermare il fiume della vita.

  • La ricerca della felicità è assai più importate del bisogno di dolore.

  • La vita aspetta sempre le situazioni critiche per rivelare il suo lato più brillante.

  • In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l'altro nell'abisso.

  • La vita scorre molto velocemente: ti fa precipitare dal cielo all'inferno in pochi secondi.

  • La sofferenza, se affrontata senza timore, costituisce il passaporto verso la libertà.

  • La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.

  • Esistono due tipi di idioti: quelli che rinunciano a fare qualcosa perchè hanno ricevuto una minaccia e quelli che pensano che faranno qualcosa perchè li stanno minacciando.

  • Una ricerca comincia sempre con la fortuna del principiante. E finisce sempre con la prova del conquistatore.

  • L'Amore non sta nell'altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma perchè ciò accada, abbiamo bisogno dell'altro.
  • L'amore più forte è quello capace di mostrare la propria fragilità.

  • Ascolta il tuo cuore, esso conosce tutte le cose.

mercoledì 14 aprile 2010

Miti giapponesi - Gli Oni


Gli Oni vengono descritti come creature giganti e mostruose, con grossi artigli, capelli selvaggi e due lunghe corna che crescono dalla loro testa.
Nelle prime leggende gli oni, come per esempio la ragazza del pozzo, erano creature benevole ritenute capaci di tenere alla larga spiriti malvagi e malevoli e di punire i malfattori.
Con il passare del tempo la forte associazione degli oni con il male contagiò il modo in cui venivano percepite queste creature leggendarie e vennero considerati come portatori di calamità e distruzione.
I racconti popolari e teatrali iniziarono a descriverli come feroci e sadici, orchi divoratori. Oggigiorno sono variamente descritti come spiriti dei morti, della terra, degli antenati, della vendetta, della pestilenza o della carestia.
Nel Giappone contemporaneo gli oni sono, ormai, solo i protagonisti delle filastrocche per bambini e delle storie folkloristiche.
Nella letteratura, e in particolare negli anime e nei manga, essi hanno assunto un ruolo molto importante e diverse opere li hanno come protagonisti principali.
Ogni anno, il 3 febbraio, si tiene la cerimonia per scacciare gli oni.
Per cacciare questi demoni si organizza la cerimonia di "Oni Yarabi", un rito di purificazione che in Giappone è fatta in templi case e scuole . la cerimonia consiste nelo gettare semi di soia (mamemaki) al vento urlando "oni wa soto" (Demoni fuori!) e poi dentro l'edificio urlando "Fuku wa Uchi" (Fortuna dentro!).

domenica 11 aprile 2010

A tavola con Poesia! Umorismo gastronomico.

Siamo quello che mangiamo - Ludwig Feuerbach.
Poesie di umorismo gastronomico tratte dal libro del comico e attore romano Filippo Giardina "Agrodolce".
CavialeOh caviale…
Saresti perfetto con quel tuo stile
inconfondibile
Oh caviale…
saresti unico con quel tuo gusto così esclusivo
Oh caviale…
Saresti insuperabile con quel tuo fascino che ti conntraddistingue
Ma sei nero e rubi il lavoro agli italiani.

Fave
Il comunismo ha ucciso tanta gente che
credeva in un mondo migliore
Il fascismo ha ucciso tanta gente che credeva
in un mondo più ordinato
Il favismo uccide tanta gente
Troppa…
Non ha senso…
Fruttivendolo metti un cartello!

Polenta
Da sempre mi si è vista esagerare
Da sempre mi si è vista con piccoli uccelletti
O grandi salsicce…
Polenta?
Po’zozza!

Uova
Vi fate rompere
Vi fate sbattere
Vi fate montare…
Che zoccole

NocciolinePiccole
Carine
Stupidine
Passate da una mano all’altra senza problemi
E avete l’elasticità mentale di un tombino
Per caso lavorate per Jerry Scotti?

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