Il fenomeno del canto melodioso delle dune era già noto da secoli.
Esiste anche un nome arabo per questo fenomeno: za’eeq al raml, la sabbia urlante.
Le ricerche condotte per spiegare questo affascinante canto desertico sono state condotte sia sul campo, registrando i suoni, sia in laboratorio, dove si è potuto analizzare il comportamento dei singoli granelli di sabbia.
Secondo gli studiosi dell’équipe francese:
"Lo scontro tra in grani di sabbia prodotti anche da un semplice calpestio porta poco a poco a sincronizzare tutti i granelli di sabbia fino al punto da far vibrare l'intera duna come fosse un altoparlante di un impianto stereo.
E la nota che ne esce dipende principalmente dalle dimensioni dei grani di cui è composta una duna", spiega il ricercatore francese Stéphane Douady.





