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lunedì 29 dicembre 2014

Il Pungitopo tra usanze e Proprietà

 

Il Pungitopo (Ruscus aculeatus) è un piccolo arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Ruscaceae.
Il nome “pungitopo” deriva dall’antico uso delle foglie di questa pianta che venivano poste attorno ai formaggi o ad altre provviste alimentari per difenderle dai roditori.
La  pianta sempreverde cespugliosa è alta dai 30 agli 80 cm, provvista di cladodi, fusti modificati che sembrano foglie, rigidi con estremità pungenti. 
Poco sopra la base dei cladodi, in primavera, si schiudono i minuscoli fiori verdastri, mentre il frutto è una piccola bacca di colore rosso vivo (10-­15 mm di diametro) che matura nell’inverno successivo alla fioritura.

 Il pungitopo è anche utilizzato come pianta medicinale
I principi attivi presenti nelle piante sono: oli essenziali di canfora, acetato di linalile, linalolo, anetolo e resine. Contengono inoltre diversi sali minerali come calcio e nitrato di potassio; fitosteroli quali la ruscogenina, neuroscogenina, ruscina ed altri; diversi flavonoidi; zuccheri; acidi grassi ed acidi organici. 
Le sue proprietà sono legate principalmente ai fitosteroli che conferiscono al pungitopo proprietà diuretiche con l’eliminazione dei cloruri, sedativo ed antinfiammatorio delle vie urinarie, ha effetti benefici nei confronti dei calcoli renali, cistiti, gotta, artrite e reumatismi non articolari. 
Il pungitopo è il più potente vasocostrittore naturale che si conosca, utile nella terapia delle vene varicose con un’azione vasocostrittore esercitata soprattutto a livello dei capillare. Esplica un’azione antinfiammatoria che agisce diminuendo la fragilità capillare, aumentando il tono della parete venosa favorendo quindi la circolazione del sangue che si traduce in diminuzione della pesantezza e del gonfiore delle gambe. 

Del pungitopo si utilizza prevalentemente il rizoma, da raccogliere in autunno o all’inzio della primavera, prima dell’emissione dei turioni. Va ripulito dalla terra, tagliato e fatto essiccare e conservato in sacchetti di carta o barattoli di vetro.
Si possono utilizzare anche i turioni del pungitopo poiché contengono gli stessi principi attivi.

Il pungitopo è considerato fin da tempi antichi un portafortuna
Gli antichi popoli germanici lo utilizzavano per onorare gli spiriti dei boschi e nelle loro case avevano sempre dei rametti di questo arbusto. 
Presso i latini era un importante simbolo di augurio ed infatti si scambiavano rami di pungitopo durante le celebrazioni come buon auspicio. Per i cristiani simboleggiava fertilità ed abbondanza.
Da queste antiche tradizioni deriva l’utilizzo del pungitopo nelle feste natalizie, proprio per propiziare  felicità nell’anno nuovo.

2 commenti:

  1. Il pungitopo non manca mai nei miei addobbi.
    Auguri per il nuovo anno!

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